UNA MAMMA ED I PRIMI MESI DI ALLATTAMENTO AL SENO

(un decalogo su come fare e perché ne vale la pena!!!)

(di Patrizia Rossini)
 


Patrizia con Michele e Tommaso
 

  1. SE SI VUOLE VERAMENTE, CE LA SI PUO' FARE!! Fiducia in se stesse, prima cosa. Non ci sono donne (salvo rarissimi casi) che non hanno latte a sufficienza, piuttosto ci sono neonati più o meno succhiatori che non riescono a stimolare bene la ghiandola mammaria.
  2. ALLATTAMENTO A RICHIESTA? SI'!! Affinché il tuo seno produca latte a sufficienza, soprattutto agli inizi, attaccali spesso, tutte le volte che vogliono (io lo faccio ancora adesso, a 2 mesi e mezzo, ma i pupi si stanno pian piano autoregolando), anche soltanto dopo un'ora, se lo vogliono. Non scoraggiarti se alcuni giorni fanno 6 pasti e altri giorni 10: io ho sperimentato proprio una situazione del genere, mentre appena nati erano sui 7-8 pasti in media, poi - ad un mese - sono scesi (e già urlavo dalla gioia) a 5-6, per poi tornare, a 1,5-2 mesi (sigh!!) a 7-8, anche 9. Mi hanno detto che è stato uno scatto di crescita, praticamente loro avevano bisogno di più latte e in questo modo hanno stimolato il mio seno a produrne di più. Ora infatti siamo di nuovo a 5-6 pasti e considera che, in più, ho iniziato a tirarmi circa 150 grammi di latte ogni giorno e ad immagazzinarlo in freezer per quando, a marzo, dovrò riprendere a lavorare qualche ora al giorno.
  3. ALLATTAMENTO IN CONTEMPORANEA O SEPARATAMENTE Io preferisco allattarli uno per volta e, certi giorni, li allatto uno dopo l'altro, altri giorni passa anche un'ora tra i due, perché hanno ritmi diversi. In alcuni casi, però, nessuno dei due ha la pazienza di aspettare l'altro e - allora - li allatto contemporaneamente, ma lo trovo un po' faticoso... la posizione non è delle più semplici e i polsi mi fanno un po' male. Sto pensando di procurarmi un cuscino per allattamento. Gli orari sono assolutamente i più variabili, diciamo che in media passano 3 ore-3 ore e mezza tra un pasto e l'altro. A volte anche 4 ore, a volte addirittura 5 ore.
  4. NON FARE LA DOPPIA PESATA!! E' inutile pesare quanto latte prendono, perché il latte materno è a composizione variabile, a volte più liquido, a volte più nutriente e dunque la quantità non dice assolutamente nulla, se non farti venire inutili angosce della serie: oddio, non ho abbastanza latte.
  5. UN SENO AD UNO E UN SENO ALL'ALTRO? Sì, io alterno i seni: ad ogni poppata, metto Tommaso al seno al quale ha succhiato Michele la poppata precedente e viceversa. Però so di mamme di gemelli che hanno dedicato un seno ad uno e uno all'altro, per non complicarsi la vita. C'è però il rischio, visto che non sempre i due seni producono la stessa quantità di latte, che uno abbia riservato il seno "meno produttivo" e dunque possa crescere un po' meno.
  6. LA DURATA DELLA POPPATA: è molto variabile da un bimbo all'altro, ci sono bimbi che in 5-6 minuti succhiano tutto il necessario ed altri che ci mettono un'ora. Tommaso e Michele normalmente si assestano sui 20 minuti-1/2 ora, ma a volte succhiano solo 10 minuti e a volte un'ora intera.
  7. CURA MOLTO BENE LA TUA POSIZIONE E QUELLA DEL BAMBINO attaccato al seno, altrimenti, con due bimbi da allattare, rischi seri mal di schiena e ragadi ai capezzoli. Io allatto il più possibile sul divano, a volte anche su una sedia con lo schienale alto e uso tanti cuscini, che posiziono a destra o a sinistra, sotto il braccio che sostiene la testa del bambino, e anche sotto il bambino sulle mie cosce. A volte mi siedo "all'indiana", una posizione che ho sempre trovato molto comoda (anche prima di allattare), così le ginocchia sostengono anch'esse il bambino.
  8. IL BAMBINO DEVE PRENDERE IN BOCCA L'AREOLA, soprattutto la parte sotto il capezzolo e deve avere il corpo tutto in asse, dalla testa al sederino, con la sua pancia contro la tua. Le prime volte è utile, per adottare una buona posizione, attaccarlo sostenendolo con il braccio sinistro e afferrandone la nuca con pollice e indice della mano sinistra (se lo attacchi al seno destro, o viceversa)  e guidare il suo viso contro il tuo seno, poi attendere che spalanchi bene la bocca e spingerlo contro il capezzolo, posando la testolina poco sotto l'incavo del braccio destro. I bimbi imparano in fretta a succhiare in questo modo, che gli fa arrivare in bocca molto latte, però ho notato che occorre ri-controllare sempre la posizione, perché man mano che crescono e diventano più robusti, tendono a succhiare con più forza e sono in grado di ricevere latte anche se la posizione non è corretta, con grave rischio per i nostri capezzoli!!
  9. ANNOTARE GLI ORARI DELLE POPPATE specie se fai come faccio io che li allatto quando vogliono, anche a orari sfalsati. Io ho comprato un quadernone a righe per Tommaso ed uno a quadretti per Michele, ho diviso in due le pagine con una riga verticale e per ciascuno annoto a sinistra gli orari e la durata di ogni poppata, a destra gli orari e la ehm... composizione dei cambi di pannolino (che normalmente effettuo subito prima della poppata, salvo richieste estemporanee)!! Altrimenti, non ricordavo mai chi avevo allattato, chi avevo cambiato, ecc. ecc.!!
  10. LA FORZA CHI ME LA DA'? Il sapere che il mio latte li fa crescere forti e gli dà una serie di sostanze che nessun latte artificiale può replicare: anticorpi, enzimi, ormoni, ecc. E poi, il sapere che la poppata è anche per loro un momento di grande intimità e coccole "esclusive" con la loro mamma (altro motivo per cui li allatto uno per volta tutte le volte che posso). Io delego tutto il resto: lavori di casa, spesa, ecc. ecc. e in questo modo cerco di stancarmi il meno possibile con le altre attività (ATTENZIONE: la stanchezza è uno dei motivi per cui si può avere una momentanea sottoproduzione di latte, per cui più ti riposi, più latte produci!!). Un po' mi pesa, io sono sempre stata abbastanza accentratrice nel governo e nell'organizzazione della casa, ma tant'è. Fatti aiutare e/o scordati la casa pulita a specchio, ne vale la pena!

Dicembre 2000

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