Latte artificiale:
è possibile prepararlo in anticipo e poi conservarlo in frigo?

(alla domanda di un papà di gemelli risponde la Dott.ssa Maria Ersilia Armeni(*))


Giacomo o Gianmarco, uno dei gemelli di Agnese...

Domanda:

A proposito di latte artificiale, noi abbiamo l'abitudine di preparare alcuni biberon e di tenerli in frigorifero per praticità (come penso facciano un po' tutti): per quanto tempo si conservano bene in frigorifero???

(Giovanni)

Risposta:

Cari genitori,

mi fa piacere che sia venuto fuori questo filone perché è DI QUESTI GIORNI la notizia, pubblicata sul The Guardian (reperibile on-line - ma non so se riportata dai nostri quotidiani), che la European Food Safety Agency (http://makeashorterlink.com/?G18A214D9) ha messo in guardia i consumatori sui rischi del latte artificiale in polvere e diluito con acqua tiepida.

Il latte artificiale, ben lontano dall'essere sterile, come pure sanno gli operatori sanitari delle patologie neonatali, TIN ecc., che sterilizzano il latte artificiale prima di somministrarlo ai bambini lì ricoverati, è stato trovato contenere in rari ma ben definiti casi, dei germi patogeni responsabili di grave malattia finanche mortale nei soggetti più delicati (prematuri, neonati molto sofferenti).

Se fino a qualche tempo fa si consigliava di preparare il latte in anticipo e conservarlo in frigo 24 ore - nonostante questo non venisse raccomandato non a caso nelle istruzioni delle case produttrici - adesso alla luce dei fatti, questo non può essere più fatto. La soluzione, per chi non allatta al seno, è di ricorrere al latte artificiale già diluito, o di scaldare l'acqua a 70° C e consumare il preparato appena possibile. Di conservare quanto rimasto non se ne parla, né dovrebbe mai essere stato consigliato.
 

Maria Ersilia Armeni
pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno (IBCLC)
 

 

(*) La Dottoressa Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la libera professione.
Per saperne di più: http://www.allattare.net

Aggiornato giovedì 31 marzo 2005

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