L'allattamento
dei gemelli
(Tratto da la
"Pagina
della
Fondazione
A.S.M. per la salute dell'Infanzia"
Notizie ASM -
Educazione alla Salute)

Marco e Stefano, figli di
Massimo
Anche i gemelli possono essere allattati al seno. E' noto da tempo che la stimolo più importante per la produzione del latte materno è la suzione del neonato; nel caso di gemelli, la madre può arrivare a produrre circa due litri di latte al giorno, grazie alla doppia stimolazione che riceve, garantendo così un ottimale accrescimento per entrambi i bambini. Il latte materno costituisce l'alimento più adeguato alle necessità metaboliche e digestive dei neonati: contiene fattori specifici di protezione antinfettiva, tra cui anticorpi e cellule immunitarie, ed è provvisto di ormoni che stimolano la maturazione dell'intestino neonatale, prevenendo fenomeni allergici. Sul piano pratico l'allattamento al seno offre vantaggi funzionali, elimina l'uso di biberon e tettarelle, ed evita i possibili errori di diluizione e sterilizzazione connessi con la preparazione dei latti in polvere. Il latte materno è subito reperibile e questo ne fa l'alimento più economico. Per la futura madre è possibile "prepararsi" ad allattare: durante il corso di preparazione al parto, nelle ultime settimane di gravidanza, il neonatologo fornirà ulteriori informazioni su come preparare il seno alla funzione dell'allattamento, attraverso semplici esercizi manuali con cui vengono stimolati la regione dell'areola ed il capezzolo, allo scopo di facilitare la suzione e di ridurne alcune delle possibili complicazioni, come le ragadi. Esistono diverse posizioni nelle quali la madre può mettere i gemelli durante la poppata: incrociati davanti a lei e sorretti da cuscini, paralleli con gli arti inferiori rivolti indietro (posizione "football") o paralleli davanti a lei con gli arti inferiori rivolti da uno stesso lato. La madre può scegliere, per sé, la posizione migliore (semisdraiata, seduta) e maggiormente confortevole; alcune mamme scelgono di allattare i gemelli uno per volta. Per quanto riguarda l'orario della poppata, una certa regola che abitui i lattanti ad intervalli abbastanza regolari (3 ore - 3 ore e mezzo) tra un pasto e l'altro è auspicabile, specie in presenza di gemelli, anche per evitare un eccessivo stress della madre. Però, specie nelle prime settimane di vita, è consigliabile l'allattamento "a richiesta" dei neonati, che meglio si adatta ai ritmi fisiologici del loro metabolismo digestivo. Naturalmente ad entrambi va assicurato un apporto ottimale di nutrimento, ed è bene che i genitori imparino a riconoscere i singoli gemelli come individui diversi e dotati di autonome personalità. i tempi ed i modi di alimentarsi possono variare a seconda del peso, del ritmo di crescita e del metabolismo di ciascun gemello. L'allattamento misto, l'integrazione di latte materno con latte artificiale, può diventare necessario in caso di gravidanza bigemina, se si osserva una riduzione progressiva della produzione di latte materno, come può verificarsi dopo il 3° - 4° mese di vita. Diventa invece necessario fin dall'inizio, nel caso di gravidanze trigemine, perché solo un ristretto numero di madri riesce a soddisfare tre gemelli esclusivamente con il proprio latte; è obbligatorio in presenza di nascite multiple. Ciò non esclude, tuttavia, la possibilità di somministrare quotidianamente anche piccole quantità di latte materno, considerati i numerosi vantaggi già ricordati. Si dovrebbe evitare di allattare al seno un gemello e con il latte artificiale l'altro. Alcune mamme possono porsi tale interrogativo, spinte in genere da preoccupazioni circa la propria disponibilità di latte. Ma è sicuramente preferibile offrire a ciascuno dei gemelli almeno una quota latte materno, da integrare con latte artificiale: infatti i molteplici vantaggi (nutrizionali, immunoallergici, psicologici) dell'allattamento al seno giustificano l'esigenza di attuare per entrambi un'alimentazione mista. Se la madre non può allattare al seno si deve ricorrere all'allattamento artificiale che, pur richiedendo maggiore organizzazione pratica per la sterilizzazione di poppatoi e tettarelle, offre il vantaggio di poter preparare anticipatamente la quantità di latte necessaria per l'intera giornata (da conservare sempre in frigorifero per un massimo di dodici ore all'interno di recipienti sterili) e riscaldarla a vapore all'occorrenza. C'è anche la possibilità di scegliere un latte liquido, pronto per l'uso, venduto in bottiglie di vetro o in buste di cartone, garantito da sicuri metodi industriali di sterilizzazione. E' comunque preferibile, anche se i gemelli prendono il latte artificiale, che sia la madre ad allattarli, soprattutto nei primi mesi, perché l'allattamento favorisce lo stabilirsi di un legame, fra la madre ed il neonato, molto importante per lo sviluppo futuro della personalità del bambino.