L'allattamento contemporaneo dei gemelli
la testimonianza di Vivienne

Claudia, mamma di Alessandra e
Federico
La mia esperienza di allattamento contemporaneo è iniziata in ospedale dove, nella sala allattamento, le puericultrici si prodigavano ad aiutare le madri in difficoltà con le prime poppate. Mi fecero sedere su un divano basso (le mie gambe erano anche sollevate da uno sgabello basso, un po' come se si stesse seduti su uno scalino di 30 centimetri), mi levai completamente la maglietta e mi misero attorno un grande cuscino da allattamento (un cuscino ad U con le punte ripiegate dietro la mia schiena), mi aiutarono a posizionare le bimbe con il corpo sul cuscino, con le gambe sotto le mie braccia... in questo modo avevo le mani libere per aiutarle nella suzione premendo l'areola del capezzolo o per guidare loro la testa nel caso perdessero il capezzolo. Un'altra posizione era, sempre usando il cuscino da allattamento, con le bimbe con le gambe rivolte in avanti, loro formavano una V sulla mia pancia ed il cuscino sorreggeva loro la testa e gli avvolgeva la schiena. Delle due posizioni la prima mi era più comoda. A casa, se ero sola, allattavo seduta sul lettone (mi sentivo più sicura) con il supporto di altri cuscini che posizionavo sotto il cuscino da allattamento dove vedevo un cedimento della struttura. Ciò funzionò benissimo finché le bimbe erano piccole e leggere, dopo la struttura cominciò a diventare sempre più instabile e loro perdevano continuamente l'aggancio. Allora, visto che comunque dopo i primi mesi ho iniziato ad adottare l'allattamento misto (il mio mi sembrava non sufficiente alla loro fame), mi organizzavo così: mi sedevo al bordo del letto grande (il mio é un letto basso di circa 30 centimetri da terra), una bimba la mettevo sul letto con la testa su un cuscino ed io le davo il biberon con la mano destra e l'altra bimba la posizionavo sul cuscino da allattamento poggiato sulle mie gambe e la attaccavo al seno. Questa é stata la posizione che ho quasi sempre adottato fino a 7 mesi, cioè fino a che non ho smesso con l'allattamento al seno. Il latte nel biberon, inizialmente, era il latte che mi tiravo con il tiralatte elettrico, poi quando ho iniziato l'allattamento misto era il latte artificiale e mi segnavo chi si attaccava al seno in modo da invertire le posizioni per la poppata successiva e garantire ad entrambe il mio latte per quel che poteva bastare. In genere preparavo il latte artificiale prima e lo tenevo in frigo in modo da essere pronta all'occorrenza, ma a volte trovandomi sprovvista di latte artificiale pronto e con loro entrambe strillanti e oramai troppo pesanti e difficili da gestire con il cuscino da allattamento, ho sperimentato la "posizione della lupa" (in omaggio alla lupa romana), entrambe le piccole distese sul letto ed io accovacciata sopra di loro offrendo un seno a testa; la posizione è scomodissima, ma le allattavo quel tempo sufficiente per farle calmare e correre a preparare dell'altro latte. La notte le ho sempre allattate al seno, ma non ho mai adottato l'allattamento contemporaneo, visto che si svegliavano ad orari diversi... semplicemente le coricavo distese accanto a me e le allattavo da distesa potendo così riposare, a volte mi ritrovavo addormentata con la piccola accanto a me.

Alcuni consigli:
con l'allattamento misto, in caso di allattamento non simultaneo, iniziare la poppata sempre offrendo prima il seno e dopo il biberon;
alternare i seni ai due gemelli (spesso un seno é più pieno dell'altro);
non smettere mai di attaccarli al seno, anche se si pensa di non avere più latte; alcuni giorni la mia produzione di latte diminuiva (un po' forse dovuto allo stress, alla stanchezza o semplicemente perché non avevo bevuto abbastanza);
bere tantissimo, io sono arrivata a bere fino a 4 litri di liquidi, con una media di 3 litri (ottima la tisana ai semi di finocchio per aumentare il latte);
se si adotta l'allattamento misto riservare il latte al seno soprattutto per la notte e per le uscite, io l'ho trovato più pratico;
preparare prima i biberon, all'occorrenza non se ne ha mai il tempo;
dedicarsi, soprattutto nei primi mesi, solo ed esclusivamente ai piccoli, i lavori a casa possono aspettare o si può chiedere un aiuto;
dormire quando i bambini dormono anche se si pensa di non avere sonno, quando il sonno arriva i gemelli potrebbero non dormire;
ottimo il calendario poppate, i primi mesi ci si muove come degli automi e non c'è tempo per pensare chi deve mangiare e chi l'ha già fatto;
in ultimo non vi vergognate a chiedere aiuto se siete stanche.
in bocca ai lupi, Vivienne
Scritto il 22-05-2001