Anoressia e bulimia... c'entrano con i gemelli?

Alla domanda di una
mamma sul forum risponde
la Prof.ssa Liana Valente Torre,
esperta della tematica gemellare, già professoressa di
Psicodiagnostica del Dipartimento di Psicologia dell'Università
di Torino, ideatrice del Progetto Gemelli, attualmente in pensione.
Ilaria M.: Oggi su Internet ho letto una notizia che mi ha lasciato un po' così... Non so se avete presenti quelle due gemelle famosissime negli USA, le gemelle Olsen. Ecco, una di loro, Mary-Kate, è stata ricoverata per problemi di anoressia. Ha dichiarato di essersi sentita meno bella della gemella per molto tempo e, nel tentativo di migliorarsi, ha iniziato a dimagrire. L'esclamazione fatta da tutti in seguito a questa notizia è stata:"Ma come?? Sono identiche!!". Tutte le loro costumiste hanno pensato bene di farsi un po' di pubblicità dichiarando a destra e a manca che le due gemelle hanno sempre portato la stessa taglia e che era praticamente impossibile distinguerle e tutte le amenità che si dicono in questi casi.
La domanda che a me, come mamma di gemelle, sorge spontanea è: "Un giorno potrebbe succedere anche alle mie?". Loro si rendono conto di essere perfettamente identiche però se un giorno a una delle due venisse in mente di essere più brutta dell'altra?? Come si fa a prevenire una cosa del genere a parte ripetere: "Siete uguali!!"?? Questa Mary-Kate se lo sarà sentita ripetere per anni (come tutti i gemelli monozigoti) ma a quanto pare non è bastato... Sinceramente questa cosa mi preoccupa molto, perché mi sento assolutamente impotente...
Prof.ssa Valente Torre:
È importante riferirvi che i disturbi alimentari di
origine psicologica quali l’anoressia e la bulimia non si riscontrano più
frequentemente nei gemelli rispetto alla popolazione di nati singoli.
Molti studi per valutare l’incidenza dei fattori genetici e ambientali nello
sviluppo di tali patologie hanno considerato campioni di gemelli monozigoti e
dizigoti: si è rilevata una concordanza del 50% nei gemelli MZ e solo del 7% nei
DZ, ciò significa che se un gemello monozigote sviluppa un disturbo alimentare
il cogemello ha una probabilità del 50% di svilupparlo a sua volta.
I fattori però sono molteplici (genetici, familiari e sociali) e la loro
interazione non è ancora stata spiegata. Significativo è il caso di 2 gemelle
monozigoti di 45 anni, una, anoressica dall’età di 15 anni e l’altra molto
attenta all’aspetto fisico e fobica verso alcuni cibi. L’insorgere dell’
anoressia di una, ha costretto la gemella a controllare il suo peso per fare in
modo che non scendesse al di sotto dei 47 Kg, soglia al di sotto del quale la
sorella aveva perso il controllo del suo comportamento alimentare.
Nelle famiglie di gemelli si possono riscontrare talvolta alcune caratteristiche
analoghe a quelle che possono favorire l’insorgere di un disturbo alimentare
(dinamiche competitive eccessive, confronti continui, difficoltà di separazione)
queste però non necessariamente portano allo sviluppo di patologie.
Siamo d’accordo con chi ha consigliato di cercare di smorzare i confronti che
spesso sorgono spontanei e di non sottolineare l’uguaglianza tra i bambini
incoraggiandoli a sviluppare la propria individualità.
Luglio 2004
Links sull'argomento:
http://www.bulimianoressia.it/site/home.asp
http://www.ospedalebambinogesu.it/portale/opbg.asp?iditem=1855&idon=1259
http://www.guidagenitori.it/guidagenitori/home.jsp?openDocument=2101&parent1=186&parent2=289&docs=289
http://www.crisalide.ch/